CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA

CAPITOLO SECONDO
I SACRAMENTI DI GUARIGIONE

ARTICOLO 5
L’UNZIONE DEGLI INFERMI

1499 « Con la sacra Unzione degli infermi e la preghiera dei presbiteri, tutta la Chiesa raccomanda gli ammalati al Signore sofferente e glorificato, perché alleggerisca le loro pene e li salvi, anzi li esorta a unirsi spontaneamente alla passione e alla morte di Cristo, per contribuire così al bene del popolo di Dio ». [96]

Suoi fondamenti nell’Economia della salvezza

La malattia nella vita umana
1500 La malattia e la sofferenza sono sempre state tra i problemi più gravi che mettono alla prova la vita umana. Nella malattia l’uomo fa l’esperienza della propria impotenza, dei propri limiti e della propria finitezza. Ogni malattia può farci intravvedere la morte.
1501 La malattia può condurre all’angoscia, al ripiegamento su di sé, talvolta persino alla disperazione e alla ribellione contro Dio. Ma essa può anche rendere la persona più matura, aiutarla a discernere nella propria vita ciò che non è essenziale per volgersi verso ciò che lo è. Molto spesso la malattia provoca una ricerca di Dio, un ritorno a lui.
Il malato di fronte a Dio
1502 L’uomo dell’Antico Testamento vive la malattia di fronte a Dio. È davanti a Dio che egli versa le sue lacrime sulla propria malattia; [97] è da lui, il Signore della vita e della morte, che egli implora la guarigione. [98] La malattia diventa cammino di conversione [99] e il perdono di Dio dà inizio alla guarigione. [100] Israele sperimenta che la malattia è legata, in un modo misterioso, al peccato e al male, e che la fedeltà a Dio, secondo la sua Legge, ridona la vita: « Perchè io sono il Signore, colui che ti guarisce! » (Es 15,26). Il profeta intuisce che la sofferenza può anche avere un valore redentivo per i peccati altrui. [101] Infine Isaia annuncia che Dio farà sorgere per Sion un tempo in cui perdonerà ogni colpa e guarirà ogni malattia. [102]

Cristo-medico
1503 La compassione di Cristo verso i malati e le sue numerose guarigioni di infermi di ogni genere [103] sono un chiaro segno del fatto che Dio ha visitato il suo popolo [104] e che il regno di Dio è vicino. Gesù non ha soltanto il potere di guarire, ma anche di perdonare i peccati: [105] è venuto a guarire l’uomo tutto intero, anima e corpo; è il medico di cui i malati hanno bisogno. [106] La sua compassione verso tutti coloro che soffrono si spinge così lontano che egli si identifica con loro: « Ero malato e mi avete visitato » (Mt 25,36). Il suo amore di predilezione per gli infermi non ha cessato, lungo i secoli, di rendere i cristiani particolarmente premurosi verso tutti coloro che soffrono nel corpo e nello spirito. Esso sta all’origine degli instancabili sforzi per alleviare le loro pene.
1504 Spesso Gesù chiede ai malati di credere. [107] Si serve di segni per guarire: saliva e imposizione delle mani, [108] fango e abluzione. [109] I malati cercano di toccarlo [110] « perché da lui usciva una forza che sanava tutti » (Lc 6,19). Così, nei sacramenti, Cristo continua a « toccarci » per guarirci.
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[96] Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 11: AAS 57 (1965) 15.
[97] Cf Sal 38.
[98] Cf Sal 6,3; Is 38.
[99] Cf Sal 38,5; 39,9.12.
[100] Cf Sal 32,5; 107,20; Mc 2,5-12.
[101] Cf Is 53,11.
[102] Cf Is 33,24.
[103] Cf Mt 4,24.
[104] Cf Lc 7,16.
[105] Cf Mc 2,5-12.
[106] Cf Mc 2,17.
[107] Cf Mc 5,34.36; 9,23.
[108] Cf Mc 7,32-36; 8,22-25.
[109] Cf Gv 9,6-15.
[110] Cf Mc 3,10; 6,56.