MATRIMONIO ‘amarsi senza fondersi’

Fino a qualche anno fa, nella nostra cultura, la domanda era (e lo è in parte ancora): “perché sposarsi in chiesa ?”, oggi essa si fa più radicale e riguarda il “perché sposarsi”, cioè il senso del matrimonio.
Assistiamo inoltre con apprensione al naufragare di molte coppie: stanchezza, separazioni, divorzi stanno impensierendo tutti. Questa inquietante realtà è il riflesso del travaglio culturale e del cambiamento sociale che oggi avvolgono il nostro vivere.
Valutiamo brevemente le scelte che oggi vanno più di moda:

  1. Convivenze parziali. Sono caratterizzate dal fatto che i due vivono quasi sempre da soli, in appartamenti propri, pur con relazioni affettive. E’ una scelta che consente a ciascuno di proseguire la propria strada senza essere troppo vincolato dalla altro. E’ un atteggiamento che annulla il problema dei figli, in cui la propria libertà viene prima dell’amore all’altro. Poi non è conforme alla nativa vocazione dell’uomo che è chiamato “a lasciare la sua terra, il suo io” per andare “verso un’altra terra, verso l’altro”, e aprirsi così ad altre prospettive ed arridenti orizzonti. Il ripiegamento su di sé, di cui è simbolo la convivenza parziale, è indicativo di una cultura statica che teme il futuro e che non ha il coraggio di “perdere la propria vita per guadagnarla”.
  2. Convivenze coniugali. In questo caso i due intendono condividere la loro vita, il loro tempo, la loro economia. Manca solo l’aspetto istituzionale. La scelta può essere originata da differenti motivazioni: non si intende impegnarsi definitivamente con l’altro, per conoscersi meglio prima di celebrare il matrimonio, perché accettando la precarietà si trova la forza di ringiovanirsi e di crescere.
  3. Perché sposarsi? L’uomo è un essere votato alla relazione con un’altra persona. La relazione uomo – donna è una condizione per crescere. Ne deriva che più un rapporto è stabile, fedele, più cresce il cammino di riconoscimento reciproco Anche nelle prime pagine della Bibbia scopriamo che non è il possesso delle cose che riesce a sconfiggere la solitudine di Adamo, ma solo la presenza di Èva. Ciò significa che solo la relazione uomo – donna riesce a dare all’uomo e alla donna il significato della vita.
  4. Perché sposarsi in chiesa? L’amore dell’uomo e della donna è già, anche per i non credenti, in maniera implicita, segno e sacramenti dell’amore di Dio. Allora qual è il senso dello sposarsi in Chiesa?
    • Per riconoscere che l’amore è il più grande dono di Dio. Il rischio di oggi è di preferire all’amore altri valori. Si perde così la finalità, il senso dell’esistere. La tristezza che avvolge molte persone deriva principalmente dal non valorizzare l’amore, la relazione amorosa. per riconoscere di non essere all’altezza di ciò che la relazione contiene. L’amore è un esodo continuo. E’ lasciare il proprio io per incontrare l’altro. Solo così si cresce. La relazione con l’altro esige ascolto attento, rispetto della sua libertà, cercare di rispondere alle sue esigenze. L’uomo e la donna che sanno di non essere all’altezza di ciò che la loro relazione dischiude si pongono davanti a Dio e alla Chiesa per invocarne la presenza e la grazia.
    • Per vivere l’amore secondo la Parola di Dio. Sposarsi nella Chiesa significa impegnarsi a vivere secondo il Signore e non secondo la logica e l’ideologia del tempo. Il Matrimonio celebrato in chiesa si chiama matrimonio sacramento in quanto i due sposi sono chiamati e si impegnano ad essere segno dell’amore di Cristo, ad amarsi come Cristo ama la Chiesa e a portare questo amore nel mondo. Sposarsi in Chiesa non può quindi ridursi ad alla liturgia del giorno del matrimonio. Questa è importante, ma deve rimandare ad una scelta radicale: vivere il proprio matrimonio alla luce della Parola di Dio, che i due si impegnano a leggere, meditare, perché diventi luce e guida nel loro modo di vivere. Un amore vissuto alla luce della parola di Dio diventa luogo della promozione e della “felice” il matrimonio. Solo una relazione che si svolge nel rispetto, nell’accoglienza, nell’ascolto, potrà seguire la felicità. Impegnatevi quindi a tenere viva l’autenticità della relazione.

COS’ E’ RICHIESTO PER SPOSARSI IN CHIESA:
Per celebrare le vostre nozze nel segno della fede Cristiana vi proponiamo le modalità con cui preparare e compiere il sacramento del Matrimonio. Ci atteniamo a quelle previste dai nostri Vescovi nel “DIRETTORIO DI PASTORALE FAMILIARE” per la Chiesa in Italia

  • CORSO: partecipare agli Incontri previsti per la preparazione cristiana del matrimonio
    A questo proposto vi invitiamo a scegliere un corso prematrimoniale del Vicariato di Pietra Ligure – Loano. (Corsi in preparazione al matrimonio 2009)
  • ATTI: compilare gli atti presso le proprie Parrocchie e Comuni di residenza.
  • EUCARISTIA: scegliere le letture e concordare lo svolgimento del rito con il Parroco o con il Sacerdote assistente alle nozze. Vi proponiamo alcuni libretti contenenti la liturgia della cerimonia nuziale (doc 25,5 KB)
  • RICONCILIAZIONE: prevedere la celebrazione del Sacramento della confessione qui o in qualunque altra Chiesa.
  • SACERDOTI: il Diritto Canonico prevede sia il Parroco a presiedere l’Eucaristia; se avete delle preferenze comunicatele al Parroco.
  • FIORI: vi consigliamo di preparare un addobbo floreale “sobrio”.
    Nei tempi liturgici di AVVENTO e QUARESIMA è OBBLIGATORIA LA SOBRIETÀ!
  • MUSICA: se avete delle proposte parlatene per tempo….*
  • FOTOGRAFO: sceglietelo voi. Vi chiediamo che svolga il servizio con discrezione.
  • OFFERTA: per l’offerta del Matrimonio la Curia Vescovile fissa un contributo di € 75,00.
    Qualunque offerta farete sappiate che andrà a favore delle famiglie povere della Parrocchia e delle Opere Parrocchiali.
  • ORARIO: è preferibile al sabato mattino o pomeriggio, o alla domenica alle ore 11,45.

 

DOCUMENTI NECESSARI
* Certificato di Battesimo e Cresima
* Prova testimoniale di stato libero Ecclesiastico (per chi viene da fuori diocesi)
* Certificato cumulativo dal comune di residenza (residenza, cittadinanza, stato libero)
* Una foto per persona (formato tessera)

INOLTRE SE VI SPOSATE IN PARROCCHIA
* Un’altra foto formato tessera (in totale due per persona)
* Sostenere “l’esame” presso il Parroco che prepara i documenti.
* Compilare il modulo per i testimoni

Per coloro che istituiscono la pratica matrimoniale presso la nostra Parrocchia e si sposano in un’altra chiediamo un contributo spese di Euro 25,00.